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Edi statistiche
sicurezza sul lavoro - novembre 2002
Prende il via una nuova sezione dedicata alla sicurezza sul lavoro.
Lo Studio Tecnico Zoppi fornisce, in esclusiva alla redazione di EdiAncona, un servizio gratuito di informazione sull'applicazione delle normative riguardanti la sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 626/94, D. Lgs. 277/91, DPR 547/55, DPR 303/56, ecc.).
La caratteristica principale di questa nuova sezione del portale è costituita dalla presentazione di materiale informativo predisposto per la distribuzione ai lavoratori, in applicazione dell'art. 21 del D. Lgs 626/94.
A più di otto anni dalla pubblicazione della "626" ci sono ancora molte aziende che non hanno dato corretta applicazione al Decreto Legislativo 626/94 ed alle normative a cui è collegato (antinfortunistica, tutela della salute dei lavoratori, prevenzione incendi, esposizione al rumore, alle polveri, ecc.).
In queste pagine cercheremo di chiarire, progressivamente, alcuni fra i punti di importanza fondamentale. Uno spazio sarà riservato all'aggiornamento legislativo dove si potranno trovare i testi delle principali norme vigenti.
I visitatori e gli utenti del sito potranno leggere e scaricare notizie, informazioni e normative che progressivamente andranno ad arricchire l'apposito spazio nella rubrica "sicurezza sul lavoro". È possibile rivolgere dei quesiti in materia di sicurezza del lavoro contattando direttamente lo Studio Tecnico Zoppi (clicca qui per contattare lo studio)
I quesiti di interesse comune saranno pubblicati in rete.

Si ricorda che è il testo ufficiale è solamente quello pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale.

La valutazione dei rischi: alcune considerazioni

L'art. 4 del D.Lgs. 626/94 impone l'obbligo di effettuare la valutazione dei rischi sui luoghi di lavoro a cura del datore di lavoro.
In effetti già l'art. 2087 del c.c. obbliga l'imprenditore ad adottare le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro, chiedendogli, quindi, implicitamente, di valutare il rischio insito nell'uso di macchine, utensili e nell'esecuzione del lavoro in uno specifico contesto ambientale.
La novità precipua introdotta dalla "626" è che occorre dare evidenza documentale alla valutazione eseguita.
Molti imprenditori, sottovalutando la portata di questa prescrizione normativa, hanno tranquillamente autocertificato (molti prima del 31/12/1996) di aver eseguito la valutazione dei rischi e di aver adottato le relative misure di prevenzione e protezione, senza poi aver mai dato seguito effettivo a quanto dichiarato.
L'autocertificazione può essere effettuata per alcune tipologie di aziende a basso rischio e con un ridotto numero di dipendenti (comma 11, art. 4, D. Lgs. 626/1994).
Da un punto di vista pratico ed operativo risulta assai difficoltoso dimostrare ad un eventuale controllo ispettivo l'effettiva avvenuta esecuzione di passaggi previsti dalla legge: come dimostrare di aver aggiornato la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione e di protezione adottate nel rispetto dell'ultima norma entrata in vigore?
Un esempio: il D.Lgs. 25/2002 ha introdotto l'obbligo di valutazione del rischio chimico in tutte le aziende.
La piccola impresa, che ha solo una segretaria ed ha diligentemente effettuato la valutazione dei rischi lo scorso anno, è oggi inadempiente rispetto al nuovo D.Lgs. 25/2002, se non ha fornito alla dipendente le corrette informazioni ed eventuali procedure operative.
Lo stesso discorso vale per l'uso di scale portatili, videoterminali ed altri strumenti di lavoro per i quali il legislatore ha aggiornato la normativa negli ultimi anni.
L'impossibilità di dimostrare il continuo aggiornamento aziendale rispetto alle norme di sicurezza espone il datore di lavoro e le altre figure definite dalla legge ad ingenti sanzioni (con l'arresto da tre a sei mesi, oppure da più di 1.500 Euro ad oltre 4.100 euro), nonché ai reati penali legati alla falsa dichiarazione.
I rischi che si possono riscontrare in un'azienda, anche la più piccola e semplice (si pensi ad una ditta di rappresentanza con solamente una dipendente addetta alla segreteria), sono diversi e richiedono un'attenta analisi di numerosi fattori tecnici e logistici.
La continua evoluzione delle normative, delle conoscenze tecniche e della giurisprudenza richiedono un costante monitoraggio della situazione ed il conseguente continuo aggiornamento dei documenti aziendali sulla sicurezza.
Da quanto sopra esposto si possono trarre alcune significative conclusioni:
- troppo spesso si sottovaluta la portata dei documenti sottoscritti, anche sotto la propria responsabilità civile e penale, e/o si eludono precisi impegni presi nei confronti di dipendenti, collaboratori, organi di vigilanza dello Stato;
- la continua evoluzione delle normative richiede una costante attenzione che non è facilmente sostenibile da gran parte degli imprenditori;
- per affrontare con maggiore serenità i controlli ispettivi, nonché per garantire una miglior gestione del sistema aziendale di sicurezza del lavoro è quantomeno consigliabile avere sempre a disposizione una completa documentazione degli interventi effettuati (valutazione dei rischi aziendali, misure di prevenzione e protezione adottate, informazioni fornite al personale, piano di gestione delle emergenze, ecc.).

Rivolgendosi ad un serio servizio di consulenza si sommano numerosi vantaggi: la sicurezza di essere sempre aggiornati sulle leggi vigenti, la professionalità di chi quotidianamente lavora per aiutare le aziende ad affrontare i problemi della sicurezza sul lavoro, la convenienza di affidare a personale specializzato degli impegni che comporterebbero maggiori costi e perdite di tempo se svolti all'interno dell'azienda, unitamente ad una maggiore garanzia sui risultati.


Mettere a norma la propria azienda non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza.
Lo Studio Tecnico Zoppi offe una consulenza completa, che comprende la verifica della situazione aziendale, l'esecuzione di monitoraggi ambientali (luce, ventilazione, polveri, ecc.) e di misurazioni del rumore, la redazione della documentazione prevista dalla legge, con l'individuazione degli eventuali rischi presenti, le misure di prevenzione e protezione, la fornitura delle informazioni al personale, la formazione professionale, la consulenza nella modifica dei lay-out aziendali, la verifica dei dispositivi di protezione più adatti, ecc..

Questa è la rubrica presentata nel mese di Novembre 2002.
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