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Il D.Lgs. 626/94 definisce le misure generali
di salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori. Tra
queste è incluso l'uso dei segnali di sicurezza e di avvertimento
che rivestono un ruolo molto importante in quanto completano
quanto già previsto dalle misure di prevenzione e protezione.
Tutto questo è poi ripreso nel D.Lgs. 493/96 che regola l'utilizzo
della segnaletica di sicurezza.
Il compito della segnaletica di sicurezza è quello di attirare
l'attenzione su determinate situazioni o su determinati oggetti
che possono comportare rischi o pericoli per le persone. La
segnaletica di sicurezza quindi è indispensabile per:
- vietare comportamenti pericolosi;
- segnalare la presenza di rischi e/o situazioni di pericolo;
- impartire indicazioni utili per il primo soccorso;
- indicare comportamenti sicuri;
- indicare ulteriori elementi utili per la prevenzione.
La segnaletica può essere impiegata sia in modo permanente
che in modo occasionale a seconda degli eventi da segnalare.
Ad esempio per segnalare eventi pericolosi particolari o per
comunicare un'evacuazione d'urgenza si utilizza la segnaletica
occasionale, mentre per indicare le attrezzature antincendio
o per impartire un obbligo è necessario l'impiego della segnaletica
permanente. Le segnalazioni utili ai lavoratori o alle altre
persone presenti possono essere fornite in maniere diverse
quali:
- cartelli;
- segnali gestuali;
- segnali luminosi;
- segnali acustici;
- segnali o comunicazione verbale.
Ovviamente ci sono diversi tipi di segnali ognuno dei quali
indica una cosa diversa.
Questi sono:
- segnali di divieto: vietano un determinato comportamento
che potrebbe causare un pericolo;
- segnali di prescrizione: indicano un determinato comportamento
da tenere;
- segnali di avvertimento: avvertono della presenza di un
rischio;
- segnali di informazione: forniscono delle informazioni;
- segnali di soccorso: forniscono informazioni riguardo
le uscite di emergenza e i mezzi di soccorso.
CARTELLI
Il cartello fornisce un'indicazione percepibile da una combinazione
di colori, di simboli o di immagini.
I colori che vengono normalmente usati nei cartelli sono:
- rosso - cartelli di
divieto, pericolo e di allarme antincendio
- verde - cartelli di
salvataggio, soccorso
- azzurro - cartelli
di prescrizione
- giallo o giallo
arancio - cartelli di avvertimento
Tabella 1: schema riepilogativo dei segnali
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COLORE
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SIGNIFICATO E TIPO
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INDICAZIONI
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FORMA E SIMBOLI
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rosso
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divieto
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atteggiamenti pericolosi
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Forma rotonda
con pittogrammi neri su sfondo bianco. Bordo e banda (inclinata
di 45°) rossi |
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pericolo o allarme
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stop, arresto e dispositivi d'emergenza
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attrezzature antincendio
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ubicazione
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Forma quadrata o rettangolare
con pittogramma bianco su sfondo rosso. |
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giallo
o arancio
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avvertimento
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attenzione e cautela
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Forma triangolare con pittogramma
nero su sfondo giallo. Bordo nero |
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azzurro
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prescrizione
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Comportamento o azione specifica.
Obbligo di indossare in DPI.
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Forma rotonda con pittogramma
bianco su sfondo azzurro |
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verde
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salvataggio o soccorso
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porte, uscite, vie di fuga
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Forma quadrata o rettangolare
con pittogramma bianco su sfondo verde. |
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situazione di sicurezza
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ripristino normali condizioni
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SEGNALI ACUSTICI
Il segnale acustico è emesso da un dispositivo apposito che
non fa uso di voce umana ma di altri suoni.
I requisiti minimi che un segnale acustico deve possedere
sono:
- emettere in suono superiore al rumore di fondo;
- essere facilmente percepibile e riconoscibile;
- in caso di condizioni di pericolo maggiore i segnali devono
essere emessi con intensità maggiore e a intervalli più
o meno regolari.
Il segnale di sgombero deve essere continuo.
SEGNALI LUMINOSI
Hanno forma, colori e pittogrammi simili ai cartelli e possono
essere illuminati dall'interno o dal retro.
I segnali luminosi devono possedere:
- un segnale luminoso adeguato in modo da non provocare
abbagliamento;
- un colore uniforme con, se necessario, un pittogramma
su fondo determinato.
I colori convenzionalmente utilizzati sono quelli precedentemente
descritti.
SEGNALI O COMUNICAZIONE VERBALE
Viene impiegata la voce umana o una voce di sintesi.
Sono consigliabili solo se il rumore di sottofondo è modesto
o inesistente.
Le caratteristiche della comunicazione verbale sono:
- il linguaggio deve comprendere testi brevi e parole codificate;
- le parole devono essere semplici e chiare;
- il messaggio può essere trasmesso sia normalmente che
tramite l'utilizzo di apparecchi (microfoni, megafoni).
SEGNALI GESTUALI
Consentono di guidare le azioni di una persona mediante dei
movimenti delle braccia e delle mani.
Possono anche essere abbinati ai segnali verbali.
I segnali gestuali devono avere le seguenti caratteristiche:
- essere semplici e facilmente comprensibili ed eseguibili;
- le braccia devono essere impiegate simultaneamente e simmetricamente;
- i segnali devono essere eseguiti uno alla volta.
Responsabile del segnale
E' colui che esegue i segnali. Nell'eseguire i segnali il
responsabile non deve correre rischi e dedicarsi esclusivamente
alla direzione delle manovre.
Operatore
È colui che riceve i segnali ed esegue le manovre. Può sospendere
la manovra solo se questa non può essere eseguita con le dovute
garanzie.
Accessori
Sono utilizzati dal responsabile per farsi notare meglio dall'operatore.
Questi sono tute, palette, bracciali, ecc.
La scelta dei segnali, anche in relazione a tipologia, dimensione,
forma, ecc. sono spesso sottovalutati dai datori di lavoro,
mentre, anche per la legge, rappresentano un importante componente
del sistema di sicurezza aziendale.
Proprio per questo è fondamentale avvalersi di un servizio
di consulenza che deve collaborare con l'azienda per affrontare
nel migliore dei modi le molteplici problematiche del settore
igiene e sicurezza sul lavoro che stiamo di mese in mese analizzando.
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