IL portale dell'edilizia
della provincia di Ancona
info@ediancona.it
informazioni | rubriche | bacheca | lavoro | | immobili

EDI operatori

studi tecnici
rivenditori
impiantisti
imprese
produttori
agenzie
EDI news
eventi
software
editoria
sicurezza sul lavoro
approfondimenti
leggi bandi e appalti
urbanistica
associazioni e consorzi
università e ministeri
curato da puntomedia


Edi statistiche
Parliamo di microclima - ottobre 2003
Continuano gli approfondimenti legati alla sicurezza sul lavoro.
Lo Studio Tecnico Zoppi fornisce, in esclusiva alla redazione di EdiAncona, un servizio gratuito di informazione sull'applicazione delle normative riguardanti la sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 626/94, D. Lgs. 277/91, DPR 547/55, DPR 303/56, ecc.).
La caratteristica principale di questa nuova sezione del portale è costituita dalla presentazione di materiale informativo predisposto per la distribuzione ai lavoratori, in applicazione dell'art. 21 del D. Lgs 626/94.
A più di otto anni dalla pubblicazione della "626" ci sono ancora molte aziende che non hanno dato corretta applicazione al Decreto Legislativo 626/94 ed alle normative a cui è collegato (antinfortunistica, tutela della salute dei lavoratori, prevenzione incendi, esposizione al rumore, alle polveri, ecc.).
In queste pagine cercheremo di chiarire, progressivamente, alcuni fra i punti di importanza fondamentale. Uno spazio sarà riservato all'aggiornamento legislativo dove si potranno trovare i testi delle principali norme vigenti.
I visitatori e gli utenti del sito potranno leggere e scaricare notizie, informazioni e normative che progressivamente andranno ad arricchire l'apposito spazio nella rubrica "sicurezza sul lavoro". È possibile rivolgere dei quesiti in materia di sicurezza del lavoro contattando direttamente lo Studio Tecnico Zoppi (clicca qui per contattare lo studio)
I quesiti di interesse comune saranno pubblicati in rete.

Si ricorda che è il testo ufficiale è solamente quello pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale.

IL MICROCLIMA

Il microclima è un fattore spesso poco considerato nella valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori sul luogo di lavoro.
Già nel 1956 con il D.P.R. n. 303, lo Stato Italiano ha cercato di fornire degli elementi fondamentali per caratterizzare gli ambienti di lavoro in funzione delle necessità dei lavoratori.
Ad oggi, l'art. 11 di questo Decreto rappresenta ancora una base fondamentale per l'analisi delle condizioni ambientali in cui si lavora.
Alle corrette condizioni microclimatiche fanno riferimento anche norme successive ed in particolare quelle sull'uso dei videoterminali introdotte dal D.Lgs. 626/94).
I parametri ambientali oggettivi da valutare, in un ambiente confinato, che vanno a definire il cosiddetto microclima, sono:
· la temperatura
· l'umidità
· la movimentazione dell'aria
· l'illuminazione naturale
Questi fattori devono essere considerati per valutarne l'influenza sul corpo umano, che dovrebbe mantenere condizioni di omeotermia, cioè di stabilità dell'equilibrio termico.
Il corpo umano risponde agli input cercando di termoregolarsi: ciò è abbastanza semplice fino a quando la temperatura dell'aria ambiente raggiunge valori di 27-29 °C.
Per valori superiori di temperatura, il sangue non riesce a smaltire completamente il calore per cui il sistema di termoregolazione fa entrare in funzione le ghiandole sudoripare smaltendo il calore in eccesso con l'evaporazione del sudore. Anche temperature molto basse possono diminuire le capacità di risposta dell'organismo fino a risultati estremi quali congelamento, assideramento, morte.
Condizioni di "benessere termico" sono quelle in cui l'organismo riesce a mantenere l'equilibrio termico senza l'intervento di alcuni meccanismi di difesa del sistema di termoregolazione: mancano quindi sensazioni di caldo, di freddo o di correnti d'aria. Quando i fattori microclimatici provocano l'entrata in funzione di meccanismi di termoregolazione per mantenere l'equilibrio termico, il copro umano si trova in condizioni di "stress termico".
Quindi ci possono essere condizioni microclimatiche nelle quali l'uomo può vivere illimitatamente grazie al sistema di termoregolazione, altre nelle quali può rimanere per tutto il turno di lavoro ed altre in cui può resistere solo per periodi molto limitati. L'esposizione a stress termico comporta conseguenze fisiche (colpo di calore, sincope, crampi, principi di congelamento, ecc.) e psichiche (confusione mentale, convulsioni, delirio, perdita di conoscenza, ecc.).
Tutte queste patologie possono avere ripercussioni sulla singola persona interessata, ma anche conseguenze sul ciclo produttivo: basti pensare alla perdita di lucidità in un soggetto che sovrintende ad un macchinario complesso ed ai rischi che può comportare per altri lavoratori e/o per l'ambiente l'esecuzione di una manovra errata.
Se l'esposizione a fattori microclimatici non adeguati può avere conseguenze per la salute e la sicurezza dei lavoratori è allora evidente come questi fattori vadano correttamente monitorati. Per alcune realtà specifiche, quali ad esempio le sale operatorie degli ospedali, sono stati definiti dei valori standard che devono essere rispettati, per altre realtà esistono studi e dati bibliografici di riferimento, comunque, tutte le volte in cui si evidenziano delle condizioni anomale, sia perché lamentate dagli stessi lavoratori, sia perché i processi produttivi e la tipologia degli ambienti di lavoro confinati lo ritengono obbligatorio o opportuno è necessario controllare i parametri sopra descritti utilizzando strumentazioni adeguate.
I dati così rilevati potranno essere quindi analizzati da personale competente, che potrà fornire indicazioni di tipo prevenzionistico (modifiche del lay-out dei locali, inserimento di protezioni sui macchinari, correzione delle caratteristiche dei sistemi di condizionamento e di illuminazione, ecc.), oppure, eccezionalmente, di tipo protezionistico (adozione di dispositivi di protezione individuale quali indumenti specifici, ecc.).
L'inosservanza della normativa sopra accennata è penalmente sanzionata: la verifica delle condizioni microclimatiche permette, invece, di lavorare in maggiore sicurezza dimostrando un corretto approccio alla valutazione dei rischi per la salute e l'igiene dei lavoratori.

Continua ...

***************************

Mettere a norma la propria azienda non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza. Lo Studio Tecnico Zoppi offe una consulenza completa, che comprende la verifica della situazione aziendale, l'esecuzione di monitoraggi ambientali (luce, ventilazione, polveri, ecc.) e di misurazioni strumentali (quali il rumore, il microclima, l'illuminamento), la redazione della documentazione prevista dalla legge, con l'individuazione degli eventuali rischi presenti, le misure di prevenzione e protezione, la fornitura delle informazioni al personale, la formazione professionale, la consulenza nella modifica dei lay-out aziendali, la verifica dei dispositivi di protezione più adatti, ecc..

 


Mettere a norma la propria azienda non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza.
Lo Studio Tecnico Zoppi offe una consulenza completa, che comprende la verifica della situazione aziendale, l'esecuzione di monitoraggi ambientali (luce, ventilazione, polveri, ecc.) e di misurazioni del rumore, la redazione della documentazione prevista dalla legge, con l'individuazione degli eventuali rischi presenti, le misure di prevenzione e protezione, la fornitura delle informazioni al personale, la formazione professionale, la consulenza nella modifica dei lay-out aziendali, la verifica dei dispositivi di protezione più adatti, ecc..

Questa è la rubrica presentata nel mese di Ottobre 2003.
Per tornare al menù della sezione rubrica e consultarne altre clicca qui: menù rubriche
EdiANCONA è un servizio promosso da EDILSANITARIA e KERAKOLL GLOBAL SERVICE ANCONA
realizzato da PUNTOMEDIA Web & Comunicazione


EdiAncona
è un servizio
promosso da