IL portale dell'edilizia
della provincia di Ancona
info@ediancona.it
informazioni | rubriche | bacheca | lavoro | | immobili

EDI operatori

studi tecnici
rivenditori
impiantisti
imprese
produttori
agenzie
EDI news
eventi
software
editoria
sicurezza sul lavoro
approfondimenti
leggi bandi e appalti
urbanistica
associazioni e consorzi
università e ministeri
curato da puntomedia


Edi statistiche
Parliamo di illuminamento - 15 gennaio 2004
Continuano gli approfondimenti legati alla sicurezza sul lavoro.
Lo Studio Tecnico Zoppi fornisce, in esclusiva alla redazione di EdiAncona, un servizio gratuito di informazione sull'applicazione delle normative riguardanti la sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 626/94, D. Lgs. 277/91, DPR 547/55, DPR 303/56, ecc.).
La caratteristica principale di questa nuova sezione del portale è costituita dalla presentazione di materiale informativo predisposto per la distribuzione ai lavoratori, in applicazione dell'art. 21 del D. Lgs 626/94.
A più di otto anni dalla pubblicazione della "626" ci sono ancora molte aziende che non hanno dato corretta applicazione al Decreto Legislativo 626/94 ed alle normative a cui è collegato (antinfortunistica, tutela della salute dei lavoratori, prevenzione incendi, esposizione al rumore, alle polveri, ecc.).
In queste pagine cercheremo di chiarire, progressivamente, alcuni fra i punti di importanza fondamentale. Uno spazio sarà riservato all'aggiornamento legislativo dove si potranno trovare i testi delle principali norme vigenti.
I visitatori e gli utenti del sito potranno leggere e scaricare notizie, informazioni e normative che progressivamente andranno ad arricchire l'apposito spazio nella rubrica "sicurezza sul lavoro". È possibile rivolgere dei quesiti in materia di sicurezza del lavoro contattando direttamente lo Studio Tecnico Zoppi (clicca qui per contattare lo studio)
I quesiti di interesse comune saranno pubblicati in rete.

Si ricorda che è il testo ufficiale è solamente quello pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale.

LA VALUTAZIONE DELL'ILLUMINAMENTO

NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

La normativa vigente in materia di igiene del lavoro prescrive che i lavoratori operino in ambienti raggiunti dalla luce naturale, salvo casi particolari in deroga. Anche la luce artificiale deve essere prevista per integrare la luce naturale al fine di garantire lo svolgimento dell'attività in sicurezza e senza particolare affaticamento visivo. Naturalmente, la quantità di luce necessaria dipende dalle caratteristiche del lavoro ed è direttamente proporzionale alla precisione richiesta nel suo svolgimento. Allo stato attuale, i principali riferimenti utilizzati per valutare l'adeguatezza delle fonti luminose artificiali disponibili sono basati sulle indicazioni fornite da norme tecniche quali le ISO e le UNI. La norma UNI 8995 prevede diversi livelli di illuminazione in base a 9 tipologie di riferimento fornendo un range legato a fattori ambientali e/o soggettivi, quali, ad esempio la capacità visiva dell'operatore.

Intervalli di illuminamento tipici per differenti compiti ed attività (da ISO 8995)

Intervalli di illuminamento (lux)
Aree - Compiti - Attività

20 - 30 - 50
50 - 100 - 150
100 - 150 - 200
200 - 300 - 500
300 - 500 - 750
500 - 750 - 1000
750 - 1000 - 1500
1000 - 1500 - 2000
> 2000

Aree esterne di circolazione
Aree di circolazione, semplice orientamento, brevi visite
Locali non usati con continuità per scopi di lavoro
Compiti con semplici requisiti visivi
Compiti con requisiti visivi medi
Compiti con requisiti visivi di precisione
Compiti con requisiti visivi difficili
Compiti con requisiti visivi speciali
Svolgimento di compiti visivi molto precisi

Questo schema risulta molto utile per eseguire un'analisi di massima dell'illuminamento, ma certamente lascia spazio a possibili imprecisioni e ad errori di valutazione.
Una più approfondita disamina del problema, indispensabile per affrontare correttamente la complessa gestione della sicurezza e dell'igiene del lavoro, richiede l'utilizzo di strumenti di maggior precisione e la collaborazione di personale qualificato.
Un importante contributo all'analisi tecnica può essere rappresentato dalla norma UNI 10380, aggiornata con l'Addendum A1 nel 1999, che prevede specifiche modalità di esecuzione delle misurazioni e fornisce indicazioni tecniche anche per la progettazione degli impianti, proprio per garantire, a regime, il giusto livello di illuminamento in relazione alla specifica attività svolta in ogni singolo ambiente.

Quindi il corretto approccio al problema, secondo tale norma tecnica, prevede:

1. la definizione dell'attività da svolgere in ogni locale;
2. l'individuazione del livello di illuminamento artificiale da assicurare (cosiddetto "Illuminamento E") misurato in "lux" (lux=lumen/metroquadrato), sulla base di quanto codificato dal prospetto I che completa la norma citata;
3. la progettazione e l'esecuzione dell'impianto secondo i livelli calcolati;
4. la verifica dell'effettiva quantità di luce disponibile a regime da misurare con apparecchi definiti luxmetri;
5. la programmazione di interventi di manutenzione ed il costante controllo dei corpi illuminanti.

L'esperienza pratica dimostra che in molte realtà produttive, specialmente in quelle di meno recente attivazione, i livelli di luminosità disponibili non raggiungono gli standard previsti dalla norma UNI 10380.
Ciò può comportare delle conseguenze dirette e negative per la qualità e la precisione del lavoro, nonché per la salute dei lavoratori che possono accusare forme patologiche acute e/o croniche (disturbi visivi, senso di stanchezza, diminuzione delle capacità visive, ecc.) e potrebbero incorrere più facilmente in infortuni.
Nel prospetto seguente (in cui sono evidenziati solo alcuni valori e non il documento completo) sono riportati i valori considerati idonei per numerose tipologie di attività ed il valore esposto nella colonna En si riferisce al valore dell'illuminamento medio mantenuto, cioè a quel valore (in lux) sotto il quale non si scende se l'impianto di illuminazione è stato progettato per garantire il corretto illuminamento medio (Em) - per la specifica destinazione dei locali di lavoro - e se le operazioni di pulizia e manutenzione sono regolarmente eseguite.

Come si potrà notare la norma UNI, è molto più dettagliata della ISO 8995.
clicca qui per visualizzare

continua ...

***************************

Mettere a norma la propria azienda non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza. Lo Studio Tecnico Zoppi offe una consulenza completa, che comprende la verifica della situazione aziendale, l'esecuzione di monitoraggi ambientali (luce, ventilazione, polveri, ecc.) e di misurazioni strumentali (quali il rumore, il microclima, l'illuminamento), la redazione della documentazione prevista dalla legge, con l'individuazione degli eventuali rischi presenti, le misure di prevenzione e protezione, la fornitura delle informazioni al personale, la formazione professionale, la consulenza nella modifica dei lay-out aziendali, la verifica dei dispositivi di protezione più adatti, ecc..

 


Mettere a norma la propria azienda non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza.
Lo Studio Tecnico Zoppi offe una consulenza completa, che comprende la verifica della situazione aziendale, l'esecuzione di monitoraggi ambientali (luce, ventilazione, polveri, ecc.) e di misurazioni del rumore, la redazione della documentazione prevista dalla legge, con l'individuazione degli eventuali rischi presenti, le misure di prevenzione e protezione, la fornitura delle informazioni al personale, la formazione professionale, la consulenza nella modifica dei lay-out aziendali, la verifica dei dispositivi di protezione più adatti, ecc..

Questa è la rubrica presentata il 15 Gennaio 2004.
Per tornare al menù della sezione rubrica e consultarne altre clicca qui: menù rubriche
EdiANCONA è un servizio promosso da EDILSANITARIA e KERAKOLL GLOBAL SERVICE ANCONA
realizzato da PUNTOMEDIA Web & Comunicazione


EdiAncona
è un servizio
promosso da