La redazione di Ediancona intende offrire
ai suoi utenti un nuovo servizio, curato dall' Arch. Ing.
Giuseppe Fornaroli, e dall 'Ing. Daniele Gianfrini,
consistente in un approfondimento di un argomento inerente
al tema dell'edilizia, rivolto a tutti i visitatori del
"portale", siano essi titolari di imprese, tecnici, rivenditori
di materiali edili o, più in generale, a tutte quelle persone
che, in questo momento, si trovassero ad affrontare il "problema
casa", in tutti i suoi molteplici aspetti. Chiunque fosse
interessato, potrà richiedere chiarimenti ed ulteriori informazioni,
o potrà proporre altri temi, attraverso il "forum" allestito
all'interno del portale o spedendo una e-mail all'indirizzo: info@ediancona.it,
oppure contattando direttamente gli autori degli articoli,
all'indirizzo giuseppefornaroli@marcheprogetti.it,
o, per una maggiore immediatezza telefonando al numero 339
6116230.
Con l'approfondimento di questo mese (gennaio 2003) si intende
continuare ad offrire ai visitatori di Ediancona un panorama
di informazioni su alcuni materiali per intervenire su problemi
riscontrabili più frequentemente nei propri fabbricati, siano
essi in calcestruzzo o muratura di mattoni e pietra.
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Intervenire sui fabbricati esistenti che
presentano problemi è sempre un'operazione molto delicata;
occorre innanzi tutto un'accurata ed attenta diagnosi delle
cause che hanno provocato i danni in modo che l'intervento
sia rivolto prima, se possibile, ad eliminare le cause dei
dissesti e poi ad eliminare gli effetti.
Pertanto l'illustrazione dei materiali e gli esempi che verranno
"raccontati" il prossimo mese hanno un valore generale e non
possono essere presi come una ricetta ad hoc per ogni "visitatore"
del portale, anche se, lo stesso, leggendo queste note, potrà
riconoscere qualcuno dei casi presentati a campione come il
suo personale.
Voglio oggi illustrare il "pacchetto" di materiali offerto
dalla Kerakoll (una delle principali ditte che operano nel
settore a livello mondiale) per il risanamento di pareti umide
per capillarità ascendente o per condensa: SANABUILD FONDO,
SANABUILD, e SANABUILD FINITURA.
Descrivo oggi le caratteristiche dei tre materiali, riportando
poi, il prossimo mese, esempi di lavori effettivamente eseguiti
con essi.
Il "SANABUILD FONDO".
Si tratta di un impregnante all'acqua, inibitore delle
salinità e promotore della traspirazione, con cui trattare
le superfici dei muri, soggetti a risalita capillare dell'umidità
e con presenza di efflorescenze saline, che s'intendono trattare
successivamente con intonaci deumidificanti e relative finiture.
L'emulsione acquosa Sanabuild Fondo non emana esalazioni dannose
alla salute ed all'ambiente, pertanto si può applicare, senza
alcuna controindicazione, anche in locali interni, sia a pennello
che a spruzzo, su ogni tipo di muratura assorbente. Scopo
precipuo di quest'intervento preventivo è quello di garantire
l'incremento della traspirazione dello strato corticale della
muratura impedendo la formazione di cristallizzazioni
occludenti della superficie a poro aperto, caratteristico
del sistema deumidificante Sanabuild.
Per garantire la massima efficacia del prodotto il fondo deve
essere assorbente e consistente, o reso tale asportando preventivamente
le parti friabili; il fondo deve essere inoltre pulito con
lavaggio o sabbiatura; in presenza di un vecchio intonaco
è necessario togliere il vecchio intonaco sino ad un'altezza
superiore di almeno 50 centimetri al segno dell'evidente
umidità, asportando anche le parti di malte di allettamento
ed i blocchi in pietra o mattone che si presentano sgretolati
e/o inconsistenti.
Prima di applicare Sanabuild fondo è consigliabile ricostruire
le parti mancanti con intonaco naturale traspirante Sanabuild,
non con una malta cementizia "normale".
Sanabuild Fondo è pronto per l'uso, non occorre aggiungere
acqua o altri solventi; basta travasare il prodotto in una
pompa irroratrice a bassa pressione; possono essere usati
i normali spruzzatori con caricamento manuale dell'aria a
pressione, utilizzati normalmente per l'applicazione di liquidi
disarmanti sui casseri in legno delle strutture di calcestruzzo
armato.
La muratura deve essere trattata a saturazione, in più passate,
ininterrottamente, operando dall'alto verso il basso, cominciando
cinquanta centimetri più in alto oltre il limite della patologia
denunciata dal muro.
La pulizia degli attrezzi usati deve essere eseguita immediatamente
dopo l'uso, semplicemente con acqua.
Il muro così trattato sarà pronto per la successiva
intonacatura con Sanabuild; questa deve avvenire,
fresco su fresco, ma a completo assorbimento avvenuto di
Sanabuild Fondo che sostituisce in tal modo la "tradizionale"
bagnatura a rifiuto del muro stesso prima dell'intonacatura.
Il "SANABUILD" intonaco deumidificante.
Il SANABUILD è un intonaco naturale traspirante
ai silicati, idoneo per il risanamento e la deumidificazione
di muri umidi.
La sua completa affinità con i materiali della tradizione
consente il recupero dell'originale salubrità delle murature
e degli ambienti.
La traspirabilità viene costituita tramite particelle aeranti
d'origine naturale che formano una struttura di micro e mesopori
comunicanti fra loro che crea un circuito dinamico diffusivo
del vapore che consente un rapido e continuativo smaltimento
dell'umidità.
S'impedisce così l'accumulo d'acqua di condensa nelle porosità
interstiziali e nei macropori ripristinando l'originale salubrità
delle murature e degli ambienti interni.
Dopo aver preparato il muro come spiegato precedentemente
si prepara SANABUILD impastando 25 kg di materiale con
circa 5,5 litri d'acqua pulita.
L'impasto si ottiene versando prima l'acqua in un recipiente
pulito, che può essere una betoniera od un secchio, aggiungendo
poi tutto il materiale in un'unica volta.
Miscelare ed attendere che il prodotto raggiunga la giusta
consistenza, senza preoccuparsi se all'inizio lo steso sembrerà
troppo arido; in questa fase è importante non aggiungere acqua,
ma continuare a miscelare almeno per cinque minuti.
SANABUILD si applica a cazzuola o a spruzzo come un
normale intonaco tradizionale, ma nello spessore minimo
di 2 cm; con spessori inferiori si rischia di non innescare
il benefico effetto di traspirazione voluto.
Se si devono realizzare spessori più consistenti è bene applicare
il prodotto in più passate successive, curando di aspettare
che la precedente passata è indurita al tatto, ma non oltre
le ventiquattro ore dall'applicazione della prima "mano".
E' consigliabile curare poi anche la maturazione del prodotto
indurito inumidendo nelle prime ventiquattro ore la parete
appena intonacata.
SANABUILD FINITURA
SANABUILD FINITURA è un rasante naturale traspirante
ai silicati, idoneo per la finitura d'intonaci deumidificanti
ed è il naturale e logico completamento dei due cicli di operazioni
precedentemente illustrati.
L'impasto si ottiene, come il SANABUILD, versando prima
5,5 litri d'acqua in un recipiente pulito, che può essere
una betoniera od un secchio, aggiungendo poi 25 kg del
materiale in un'unica volta, miscelando ed attendendo
che il prodotto raggiunga la giusta consistenza per l'applicazione.
SANABUILD FINITURA si applica dopo aver preparato la superficie
e dopo aver bagnato a rifiuto il supporto, attendendo che
l'acqua sia completamente assorbita dal fondo e che non vi
siano più ristagni.
Il materiale va posto in opera con spatola americana applicando
per la prima mano un'adeguata pressione e poi "ricaricando"
la superficie in passate successive sino a raggiungere lo
spessore desiderato (in genere compreso fra 1 e 5 mm).
Nella realizzazione di rasature di superfici cavillate per
eterogeneità dei fondi di posa può essere consigliabile l'inserimento
(fra le successive mani di SANABUILD FINITURA) di armatura
di rete di fibra di vetro antialcalina per assorbire
e ripartire le tensioni derivanti dal diverso comportamento
del sottofondo e prevenire il rischio di lesioni superficiali.
Su intonaci deumidificanti è bene attendere la completa stagionatura
dell'intonaco che può dar luogo a cavillature di assestamento
dovute al progressivo asciugamento della sottostante muratura.
Ritardando la rasatura ed inserendo eventualmente una rete
di fibra di vetro si correggeranno tali inconvenienti e si
eviterà il formarsi di ulteriori, piccole, cavillature superficiali,
che non inficiano lo scopo principale del lavoro svolto, ma
rendono la superficie trattata poco gradevole e possono creare
sgraditi equivoci e contenziosi.
Come per il Sanabuild, anche per il SANABUILD FINITURA, è
opportuno inumidire il prodotto nelle prime ventiquattro ore
dall'applicazione per evitare una precoce disidratazione,
con conseguente possibile "sfarinamento" della rasatura.
Naturalmente, ogni successivo rivestimento decorativo a spessore
o a pellicola dovrà possedere caratteristiche di traspirabilità
uguali o superiori a quelle di SANABUILD FINITURA.
E' questo un concetto generale sul quale si è posto l'accento
anche nei precedenti approfondimenti; in particolare nel trattare
del rivestimento a cappotto dei muri esterni avevo sottolineato
l'esigenza di utilizzare, per il "pacchetto" chiusura verticale,
materiali che, dall'interno all'esterno, abbiano una
permeabilità al vapore sempre crescente.
A risentirci al prossimo approfondimento
in cui verranno relazionati tre esempi di applicazione delle
tecniche su esposte.
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