L'estate e l'autunno 2002 sono stati molto piovosi. Questo
ha creato un inversione di tendenza rispetto agli anni immediatamente
precedenti, caratterizzati da una persistente siccità. Si
è pertanto attenuato il verificarsi di cedimenti dovuti
all'eccessivo essiccamento dei terreni (soprattutto quelli
argillosi) che aveva provocato numerosi e diffusi cedimenti
delle fondazioni superficiali con il conseguente manifestarsi
di lesioni nelle strutture murarie sovrastanti.
Abbiamo detto in approfondimenti precedenti che uno dei
metodi per riequilibrare queste situazioni è quello di eseguire
iniezioni di resine consolidanti ed espandenti nei terreni
che avevano presentato quelle contrazioni volumetriche,
causa della comparsa di lesioni nelle strutture in elevazione.
Vogliamo parlare oggi di come procedere, una volta consolidato
il terreno sotto le fondazioni, alla chiusura delle crepe
e, più in generale, al consolidamento delle strutture lesionate.
Come sempre, non mi stanco di ripetere che è bene, comunque,
prima di procedere ad un qualsiasi intervento, far esaminare
ogni singolo problema da un "vero esperto", sia esso
un tecnico privato od un rappresentante della ditta produttrice
dei materiali che si decide di adoperare.
Anche queste note, in quest'ottica, sono esclusivamente
informative ed orientative; per l'applicazione al singolo
caso particolare è bene evitare pericolosi ed imprudenti
"fai da te". I materiali di cui parleremo oggi sono quelli
prodotti dalla Kerakoll (una delle principali ditte che
operano nel settore del recupero edilizio a livello mondiale):
KERABUILD INIEZIONE e KERABUILD EPOINIEZIONE
presentati sia come caratteristiche tecniche
sia come modalità di posa.
KERABUILD INIEZIONE (così come definita dai manuali
tecnici della ditta produttrice) è una malta strutturale
ad alta resistenza chimica, idonea per il rinforzo statico
delle murature lesionate e per il riempimento consolidante
di murature a sacco.
Con iniezioni di questa malta si riesce a realizzare
anche il riempimento di sezioni micrometriche con una pressione
d'iniezione diffusa e costante per tutta la durata dell'intervento
di consolidamento.
Infatti, anche l'eventuale contatto con materiali porosi
ed assorbenti non altera l'elevata fluidità e la grande
scorrevolezza del materiale, consentendo allo stesso
di raggiungere anche cavità situate ad elevate distanze
dal punto d'iniezione, grazie al comportamento plastico
prolungato dell'impasto che è garantito da iperfluidificanti
ad effetto progressivo.
Nel caso in cui le zone da consolidare si presentino
distribuite in maniera diffusa, prima d'intervenire
con KERABUILD INIEZIONE, vanno stuccate e/o intonacate le
pareti su tutta la superficie con un buon intonaco, meglio
se naturale e traspirante (tipo SANABUILD), per garantire
il contenimento della malta iperfluida, senza variare, nel
contempo, la traspirabilità della muratura.
Si inseriranno, contemporaneamente, tubicini e/o iniettori
ad una distanza congrua con il tipo di lesioni o cavità
da riempire; di massima una maglia di cm 50 x cm 50 può
andare bene; attraverso tali tubicini si eseguirà il successivo
riempimento di malta d'iniezione KERABUILD.
Nel caso in cui si prevede di iniettare in crepe e fessure
lineari (orizzontali, a 45° o verticali) è indispensabile
eseguire preventivamente la stuccatura superficiale delle
lesioni con una malta a basso modulo elastico (tipo KERAKOLL
RAPIDO) inserendo i tubi di iniezione lungo l'asse della
lesione.
Le iniezioni andranno sempre eseguite cominciando dalle
più basse procedendo poi verso le più alte (come quota);
con questo semplice accorgimento si favorirà l'uscita dell'aria
ottimizzando nel contempo la continuità della saldatura
strutturale.
Prima di iniettare la malta riempitiva e consolidante all'interno
delle fessure o delle cavità è necessario saturare con acqua
la struttura interna utilizzando le stesse vie d'accesso
predisposte per la malta stessa; dopo essersi accertati
che la struttura abbia assorbito tutta l'acqua iniettata,
si può procedere all'iniezione della malta KERABULID INIEZIONE,
procedendo, come detto, dal basso verso l'alto.
KERABUILD INIEZIONE si prepara impastando 25 kg di materiale
in polvere con circa 7,3 litri d'acqua pulita, corrente
ed il meno possibile soggetta all'influenza delle temperature
esterne; l'impasto si ottiene versando l'acqua nel recipiente
pulito ed aggiungendo il materiale in polvere in modo graduale.
La miscelazione può avvenire in betoniera, in secchio
(mescolando a mano o con agitatore meccanico a basso numero
di giri) o con impastatrice in continuo fino ad ottenere
una malta omogenea e priva di grumi.
Nei consolidamenti KERABUILD INIEZIONE si applica
comunque per iniezione con pompe meccaniche o con serbatoi
a pressione e per caduta naturale. Quando la malta fuoriesce
dall'iniettore superiore, s'interrompe l'iniezione, si chiude
l'iniettore di servizio e si continua con l'operazione da
quello superiore, così sino al raggiungimento della sommità
della lesione.
Per le superfici orizzontali, invece, si procede per colatura
o si realizza un iniettore d'ingresso sulla zona del distacco
ed alcuni fori d'uscita in punti situati all'altra estremità
rispetto a quella d'iniezione; ovviamente, anche in questo
caso, il riempimento si avrà al momento in cui si vede la
malta debordare dai fori d'uscita.
Il materiale è tale da garantire tempi di lavorabilità
e di pompaggio superiori ad un'ora; non è soggetto a
segregazione all'interno delle pompe e può essere pompato
anche a lunghe distanze ed elevate altezze, consentendo
di attrezzare il punto di lavoro al piano terra del cantiere,
evitando in tal modo la movimentazione manuale dei sacchi
e delle necessarie attrezzature.
Nelle iniezioni a pressione è indispensabile monitorare
e controllare in automatico la pressione massima di pompaggio
(ad esempio con un manometro collegato ad un'elettrovalvola)
per impedire la formazione di sovrapressioni o colpi d'ariete
all'interno della struttura interessata dall'intervento
che possono portare all'espulsione dell'intonaco ed a danni
sulla muratura stessa che si sta trattando.
La durabilità del consolidamento strutturale in KERABUILD
INIEZIONE è garantita dagli alti livelli di resistenza alle
aggressioni solfatiche e dalla collaudata stabilità dimensionale.
L'impiego di microparticelle silicatiche ad azione pozzolanica,
di iperfluidificanti a riduzione del rapporto acqua/cemento
e l'impiego di agenti di cristallizzazione interstiziale
ad effetto espansivo completano il quadro generale di KERABUILD
INIEZIONE garantendone notevole compattezza e monoliticità
del rinforzo.
Con iniezioni di questa malta si riesce a realizzare anche
il riempimento di sezioni micrometriche con una pressione
d'iniezione diffusa e costante per tutta la durata.
KERABUILD EPOINIEZIONE (così come definita
dai manuali tecnici della ditta produttrice) è invece
un sistema tecnologico strutturale bicomponente iperfluido
idoneo per il collegamento ad alta resistenza di microlesioni
in calcestruzzo e muratura.
Può essere anche usato per tiranti in tondino ad aderenza
migliorata e di barre filettate, per perni di armatura di
solette e volte con caldana collaborante. Trova applicazione
anche per ripristinare la continuità monolitica per strutture
in calcestruzzo lesionato, il collegamento di elementi strutturali
in calcestruzzo ed acciaio, nonché per il riempimento di
microcavità e microfessure in calcestruzzo e roccia. Nella
realizzazione d'ancoraggi collaboranti prima dell'inserimento
delle armature richieste, bisogna assicurarsi che il fondo
sia consistente, privo di parti friabili o facilmente
asportabili, pulito, scabro, possibilmente sabbiato o martellinato
a sasso vivo.
Quando l'ancoraggio viene praticato in fori, insufflare
aria in pressione nei medesimi ad iniziare dal fondo del
foro in modo da creare un'opportuna corrente d'aria verso
l'esterno che sia in grado di espellere tutta la polvere
ed altri detriti preesistenti e/o causati dalla perforazione.
Bisogna poi curare di realizzare diametri di perforazione
sempre superiori di almeno 4 mm rispetto al diametro dell'armatura
da inserire ed applicare infine KERABUILD EPOINIEZIONE sempre
su supporti asciutti.
KERABUILD EPOINIEZIONE si prepara miscelando, a mano
o con agitatore meccanico a basso numero di giri, il
componente "A" con il componente "B" (rapporto pre-dosato
2:1 nelle confezioni) sino ad ottenere una miscela fluida,
di colore omogeneo.
La quantità miscelata, la temperatura dell'ambiente, dell'adesivo
e del fondo di posa possono variare sensibilmente i tempi
di lavorabilità: a temperature e masse elevate corrispondono
tempi più brevi; viceversa a temperature basse e piccole
quantità impastate corrispondono tempi più lunghi.
Le norme d'applicazione sono simili a quelle già descritte
a proposito di KERABUILD INIEZIONE.
Prima di iniziare le operazioni d'inghisaggio od incollaggio
è necessario asportare la polvere da fori e fessure con
soffiatura di aria compressa. KERABUILD EPOINIEZIONE, fluido
a bassa viscosità, si applica direttamente sul calcestruzzo
e sul ferro, in unica soluzione, per colatura o per iniezione
in fori, crepe e fessure, eseguendo preventivamente, se
necessario, una sigillatura stagna.
L'immissione della resina deve avvenire tramite iniettori
e tubicini in asse alla lesione, curando di iniziare sempre
dal basso verso l'alto per favorire la fuoriuscita dell'aria
e garantire la continuità della saldatura epossidica.
A risentirci al prossimo approfondimento
o per risolvere casi personali.